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AUDIOGUIDA DI BARCELLONA

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Audioguida di Barcellona.

1. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. SAGRADA FAMILIA.

Si tratta del monumento più visitato della città, ancora oggi incompleto.

Non tutti lo sanno, ma Francisco de Paula del Villar y Lozano fu il primo architetto responsabile della costruzione della Sagrada Familia, che però abbandonó il progetto a causa di divergenze con i promotori.

Nel 1883 la costruzione passò nelle mani di Gaudí, che decise di proporre una nuova struttura più monumentale e innovativa grazie alle donazioni ricevute.

Nel 1926 Gaudí morì lasciando i piani dell'edificio in mano ai suoi successori per il completamento dell’opera. Si sa che Gaudí dedicò gli ultimi quindici anni della sua vita esclusivamente alla Sagrada Familia, in cui avrebbe plasmato tutta la sua evoluzione architettonica.

Oggi Gaudí continua a sorvegliare i progressi della costruzione dalla cripta della cattedrale dove riposano le sue spoglie.

Una delle caratteristiche più simboliche della Sagrada Familia è la verticalità, che ha lo scopo simbolico di elevarsi verso Dio. Il progetto di Gaudí prevedeva la costruzione di 18 torri diverse, attualmente ne sono state costruite 8. Dodici torri erano volte a rappresentare gli Apostoli, quattro gli evangelisti, una la Vergine Maria e un'altra Gesù.

Spiccano le tre facciate principali: quella della Natività, l’unica che Gaudí vide completata e che rappresenta la nascita di Cristo; quella della Passione di Cristo che rappresenta la sofferenza di Gesù durante la Crocifissione; e la porta della Gloria, la più grande di tutte, in cui sono rappresentate la Morte, il Giudizio finale, la Gloria e l'Inferno.

È noto che, nel 1936, durante la Guerra civile spagnola, alcuni rivoluzionari incendiarono la cripta e distrussero il laboratorio, e con esso piani, disegni e fotografie, oltre a modelli di gesso in scala. L’incendio avrebbe potuto compromettere la continuità della costruzione della Basilica, tuttavia i lavori non si fermarono e proseguirono secondo il progetto di Gaudí.

Attualmente gran parte della costruzione della Basilica è stata portata a termine, e si prevede che la Sagrada Familia sarà completata nel 2026. Audioguida di Barcellona. 

1. Audioguida di Barcellona. Sagrada Familia.
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2. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. LA RAMBLA.

La Rambla si trova nel centro storico di Barcellona, e collega Port Vell con la Piazza di Catalunya.
È un lungo viale diviso in più zone che accoglie bancarelle di fiori, artisti di strada, caffetterie e musei, oltre a edifici caratteristici della città come il Teatro Liceo o il Mercato della Boqueria. Qui possiamo anche trovare la Fontana di Canaletes, luogo dove i tifosi del Barça si riuniscono per celebrare le vittorie della squadra. Secondo la tradizione, chi beve acqua da questa fontana tornerà a Barcellona.

Tra la fine del XVIII e l'inizio del XIX secolo, era abitudine sedersi lungo La Rambla per vedere passare la gente. Le persone noleggiavano le sedie per contemplare il via vai nella famosa Piazza della Boqueria, fino a quando nel 1860 furono collocate le panchine in tutto il viale.

Uno dei punti più caratteristici della Rambla è il mosaico creato da Joan Miró nel 1976 nella Piazza della Boqueria. Il mosaico, che rappresenta il mare, è stato realizzato insieme al murale conservato nell'aeroporto di Barcellona che raffigura l'aria, e alla scultura Donna e Uccello situata nel parco di Joan Miró che rappresenta la terra.

Per esplicita volontà dell'artista, il mosaico non è protetto e tutti i passanti che attraversano il centro della Rambla possono calpestarlo. Grazie al materiale di alta qualità, non è stato danneggiato, tuttavia viene sottoposto a lavori periodici di restauro per ervitarne il deterioramento.

È qui che si è scontrato il furgone dell'attentato jihadista del 17 agosto 2017, in cui sono morte 13 persone e centinaia sono rimaste ferite. Proprio sul mosaico di Miró sono stati depositati fiori e candele in ricordo delle vittime. Audioguida di Barcellona. 

2. Audioguida di Barcellona. La rambla.

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3. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. PARCO GÜELL.

Originariamente, questo parco era una zona privata acquistata da Eusebi Güell al fine di costruire un insediamento urbano per famiglie benestanti. Il progetto, che prevedeva 60 lotti, oltre a sentieri, viadotti e scale, fu affidato a Gaudí.

Güell voleva ricreare i tipici parchi residenziali britannici, per questo lo chiamò Park Güell, in inglese.

Nel 1902 avvenne la prima vendita, un avvocato amico di Güell, Martín Trias i Domènech, acquistò uno dei lotti e vi costruì la sua villa. Successivamente, José Pardo i Casanovas costruì una casa campione per stimolare le vendite, dove Gaudí si trasferì con suo padre e sua nipote nel 1906.

Le condizioni di vendita, la complessità del trasporto e l'eccessiva esclusività richiesta da Güell portarono all’abbandono dei lavori nel 1914, con due sole case costruite delle 60 previste. In seguito, si decise di cedere lo spazio alle attività pubbliche.

Nel 1918, dopo la morte di Güell, i suoi eredi offrirono il grande parco al Comune, che lo acquistò e lo aprì come parco pubblico nel 1926.

Gli elementi più caratteristici del parco sono la grande scalinata del drago, dove possiamo trovare l’immagine più tipica con il drago o la salamandra ricoperta di mosaici, la Sala Ipóstila, progettata per ospitare il mercato della zona, e il Teatro Greco o Piazza della Natura, da dove si gode una straordinaria vista sulla città. Audioguida di Barcellona. 

3. Audioguida di Barcellona. Parco güell.
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4. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. CASA BATLLÓ.

Nel 1860 fu approvato a Barcellona un nuovo piano urbanistico denominato Piano Cerdà, che prevedeva la trasformazione del Passeig de Gràcia in un luogo di residenza delle famiglie più illustri della città.

È in questa strada che si trova la cosiddetta Casa Batlló. L’edificio fu avviato nel 1877 da Emilio Sala Cortés, uno dei professori di architettura di Gaudí. All’epoca Barcellona non aveva ancora l'illuminazione elettrica.

26 anni dopo, l'edificio fu acquistato da Josep Batlló y Casanovas, un rinomato uomo d'affari noto in città, che incaricò a Gaudí la ristrutturazione della nuova casa. Inizialmente era prevista la demolizione dell'intero edificio, ma Gaudí decise di scartare questa idea e iniziò i lavori tra il 1904 e il 1906.

Gaudí cambiò completamente la facciata, ridistribuì i tramezzi e ampliò il cortile interno, trasformando l'interno della casa in un'opera d'arte, oltre a renderla più funzionale e moderna rispetto al passato.

Casa Batlló rimase di proprietà della famiglia Batlló fino agli anni '50, poi ospitò diverse aziende e privati fino a quando, negli anni '90, fu acquistata dalla famiglia Bernat, attuale proprietaria dell’edificio, alla quale va il merito di averlo aperto al pubblico nel 1995, organizzando eventi e visite culturali. Audioguida di Barcellona. 

4. Audioguida di Barcellona. Casa Batlló.
4. Audioguida di Barcellona. Casa Batlló.

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5. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. CATTEDRALE DELLA SANTA CROCE E SANT’EULALIA, CATTEDRALE DI BARCELLONA.

Già nel IV secolo esisteva una basilica paleocristiana dove, secondo i martiri Sant’Eulalia e San Cucufate, i cristiani si rifugiavano durante le persecuzioni di Diocleziano-Massimiano.

Successivamente, nel VI secolo, alcuni documenti indicano che fu in questa cattedrale dove si iniziò a venerare la Santa Croce, oltre ad essere il luogo dove si conservavano le reliquie di Sant’Eulalia.

Nel 1046, Almanzor, reggente del califfo omayyade di al-Andalus, incendiò e distrusse la città di Barcellona e con essa la basilica. Nello stesso anno, il conte di Barcellona, Ramon Berenguer il Vecchio, ordinò di costruire una cattedrale romanica.

Già nel XIII secolo, durante il regno di Giacomo II d’Aragona il Giusto, si ordinò la costruzione della cattedrale che possiamo ammirare oggi con uno stile gotico sulle fondamenta della vecchia basilica paleocristiana e della cattedrale romanica. La costruzione fu completata nel XV secolo con il re Alfonso V d’Aragona.

All'interno della cattedrale possiamo trovare la cripta di Sant’Eulalia, una giovane cristiana che, nell’anno 304, a soli 13 anni, fu torturata a morte per difendere la sua fede, e la Cappella del Santo Cristo di Lepanto, dove si può vedere un Cristo crocifisso verso il quale i barcellonesi hanno una speciale devozione. La leggenda narra che questo Cristo si trovava a bordo della nave di Juan de Austria durante la battaglia di Lepanto e che, nel mezzo del conflitto, schivò un proiettile ed è per questo che il suo corpo è inclinato. Audioguida di Barcellona. 

5. Audioguida di Barcellona. Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia, cattedrale di Barcellona.
5. Audioguida di Barcellona. Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia, cattedrale di Barcellona.
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6. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. LA PEDRERA-CASA MILÁ.

Casa Milá si trova sul Passeig de Gràcia, che ospita gli edifici più emblematici della Barcellona del XX secolo e della ricca borghesia dell’epoca.

Nel 1905, i coniugi Pere Milà e Roser Segimon acquistarono una torre con giardino situata sul Passeig de Gràcia e incaricarono a Gaudí la costruzione della nuova residenza dove avrebbero occupato il piano principale e affittato il resto dell'edificio. Fu battezzata Casa Milà, dal nome del proprietario, anche se in seguito divenne nota come La Pedrera a causa dell’aspetto rustico che ricordava una cava.

Durante la costruzione, Gaudí cambiava costantemente il progetto trovando prospettive sempre nuove man mano che i lavori avanzavano. Il budget assegnato ai lavori non fu sufficiente e non rispettò i regolamenti comunali poiché la mansarda e il tetto erano più alti di quanto stabilito e uno dei pilastri della facciata occupava parte del marciapiede del Passeig de Gràcia.

Quando venne a sapere che l'edificio era stato sottoposto a un’ispezione e che era stata richiesta la rimozione della colonna, Gaudí disse che, in caso di procedere, avrebbe affisso una targa sul luogo della colonna recitante: “il pezzo di colonna che manca è stato rimosso per ordine del Comune".

Allora, il Comune dichiarò che l'edificio aveva carattere monumentale e non doveva aderire strettamente agli ordini comunali. Tuttavia, ai fini del condono edilizio, i Milà dovettero pagare 100.000 delle vecchie pesetas.
Una volta terminata la costruzione, considerata l'ultima opera civile dell’architetto spagnolo, Gaudì fece causa ai coniugi per non aver rispettato i patti circa l’onorario. Gaudí vinse la causa, i Milà dovettero ipotecare la casa e pagargli 105.000 pesetas, che lui decise di donare a un convento di suore.

Casa Milà rimase a lungo abbandonata e in disuso fino a quando fu restaurata e aperta come centro culturale nel 1996. Dal 2003 è sede della Fondazione Catalunya La Pedrera, dedita all’organizzazione di eventi e sede di diversi spazi espositivi e di uso pubblico. Audioguida di Barcellona. 

6. Audioguida di Barcellona.La pedrera-casa milá.

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7. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. REALE MONASTERO DI SANTA MARIA DI PEDRALBES.

Nel 1327 la regina Elisenda de Montcada e il re Giacomo II ordinarono la costruzione del monastero di Pedralbes dedicato a Santa Maria. La stessa regina scelse l’ubicazione, prossima all'antica corte di Barcellona ma lontana dal trambusto della città, poiché Elisenda avrebbe utilizzato questo monastero per redimere i suoi peccati e quelli della sua famiglia.

Inoltre, ordinò di costruire un piccolo palazzo vicino a questo per potersi ritirare in pace con le donne della sua famiglia una volta rimasta vedova. Nel 1328 il re Giacomo II morì ed Elisenda trasferì tutte le sue proprietà nella nuova residenza, senza trascurare la vita politica e i suoi doveri con il monastero.

La prima comunità che abitò il monastero fu quella delle clarisse del convento di Sant'Antonio di Barcellona, un totale di 14 monache e 15 novizie iniziarono la loro vita religiosa nel nuovo monastero. Alle suore la regina Elisenda donò parte dei beni dopo la sua morte avvenuta nel 1364, concedendo loro una grande indipendenza economica e un'importanza unica all'interno della Chiesa.

Oggi la struttura è perfettamente conservata. Spiccano il chiostro gotico, il più grande al mondo, le celle diurne dove riposavano le clarisse, la chiesa che ospita un altare gotico, e la cappella di San Michele decorata con dipinti del 1346.

Durante la guerra d'indipendenza spagnola, meglio conosciuta in Catalogna come “Guerra del francese”, le truppe francesi di Napoleone trasformarono il monastero in un quartiere militare e riempirono il chiostro di cavalli e cannoni, con il conseguente danneggiamento del pavimento originale. Audioguida di Barcellona. 

7. Audioguida di Barcellona. Reale monastero di Santa Maria di Pedralbes.

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8. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. SANTA MARIA DEL MAR.

Durante il periodo della nota colonia romana di Barcino, esisteva una piccola comunità cristiana fuori dalle mura molto vicino al mare dove si dice che inizialmente fu sepolta nel 303 la martire Sant’Eulalia. La cappella era conosciuta come Santa Maria delle Arene, costruita nel corso degli anni fino a quando nel VII secolo fu eretta una chiesa con il nome di Parrocchia di Santa Maria del Mar.

Sei secoli dopo, con la crescita e l'arricchimento della città, si decise di costruire una chiesa molto più grande che fosse in linea con le ristrutturazioni eseguite in quel momento nella zona conosciuta come Villanova del Mar. Con il permesso del re Pietro III, fu avviato il processo di estrazione e di trasporto delle pietre dalla montagna di Montjuic per la sua costruzione, a cui la maggior parte degli abitanti del quartiere parteciparono attivamente, trasportando sulle loro spalle le pietre. La prima pietra fu collocata nel marzo del 1329 e ci vollero 55 anni per completare l’opera.

Nel corso del tempo, la parrocchia ha continuato a mantenere il suo aspetto originale, tuttavia ha subito alcuni danni a causa delle continue guerre che si sono verificate nella città. Ma ci fu un evento in particolare che distrusse gran parte dell'interno di Santa Maria del Mar: durante la Guerra civile il 19 luglio 1936, gli anarchici e i comunisti diedero fuoco all'interno della chiesa. L’incendio durò 11 giorni e distrusse l'altare barocco, le immagini e tutti gli archivi, la struttura in pietra è stata l’unica a sopravvivere e a rimanere intatta fino ai giorni nostri, seppur annerita. Audioguida di Barcelona. 

8. Audioguida di Barcellona. Santa Maria del mar.
8. Audioguida di Barcellona. Santa Maria del mar.

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9. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. MUSEO PICASSO.

Il museo è distribuito in cinque palazzi gotici e ospita più di 4000 opere di Pablo Picasso del periodo formativo dell'artista.

Fu lo stesso Picasso a volere che le opere della sua gioventù fossero esposte in modo permanente nella città di Barcellona, dove la sua famiglia decise di trasferirsi alla fine del XIX secolo, quando Picasso aveva solo 14 anni. I suoi primi anni di formazione li trascorse a Barcellona, studiando alla Scuola di Belle Arti de la Lonja ed esponendo le prime opere a 18 anni al caffè Els Quatre Gats, punto di incontro degli intellettuali della città.

Il Museo Picasso fu inaugurato nel 1963, è il primo museo al mondo dedicato esclusivamente all'artista e l'unico creato mentre era ancora in vita. Il museo ospitò inizialmente le opere della collezione privata dell'intimo amico di Picasso, Jaume Sabartés i Gual, e altre opere disperse in altri musei della città. In seguito, giunsero altre donazioni che contribuirono a completare la collezione, la più nota fu quella di Gala e Dalí che cedettero alcune opere di loro proprietà per la creazione del museo.

Man mano che la collezione aumentava, il museo veniva ampliato: infatti, furono annessi gli edifici adiacenti fino a formare i 5 palazzi.

Attualmente, il Museo Picasso di Barcellona è un punto di riferimento mondiale per studiare i disegni e le incisioni dell'artista fino al suo cosiddetto “periodo blu”, così chiamato per la gamma cromatica di blu che iniziò ad utilizzare nelle sue opere in seguito al suicidio dell’amico Carlos Casagemas nel 1901. Audioguida di Barcellona. 

9. Audioguida di Barcellona. Museo Picasso.

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10. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. MONTJUIC.

La montagna di Montjuic è una delle due elevazioni naturali di Barcellona insieme a quella del Tibidabo. Fu utilizzata nell'antichità come avamposto militare di sorveglianza, diventando un'attrazione turistica a seguito dei lavori eseguiti durante l'Esposizione universale del 1929 e i Giochi olimpici del 1992.

Tra i diversi luoghi che si possono visitare sulla montagna di Montjuic spiccano:

• Funivia: per salire nella parte alta della montagna, la funivia offre un modo diverso di godere delle viste sulla città di Barcellona.
• Fontana magica di Montjüic: questa fontana offre uno spettacolo di luci e acqua da oltre 80 anni. Dal 1980 è stata aggiunta anche la musica, con colonne sonore di Star Wars, E.T, Il Padrino o di un film Disney che accompagnano il movimento di luci e acqua.
• Castello di Montjuic: questo castello servì come mezzo di difesa di Barcellona dagli attacchi esterni prima e come prigione poi.
• Fondazione Joan Miró: è l'unico museo interamente dedicato a Joan Miró, maestro del surrealismo. La collezione iniziò a svilupparsi con i contributi dello stesso artista e nel corso degli anni è cresciuta grazie a donazioni private.
• Giardini del Teatro Greco: lo spazio più noto di questi giardini è l'anfiteatro all'aperto che ogni anno ospita opere del Festival Grec di Barcellona.
• Poble Espanyol: questo angolo insolito rappresenta con grande precisione i luoghi più belli di alcune zone della geografia spagnola.
• Anello olimpico di Montjüic: fu costruito per i Giochi olimpici del 1992, è formato dallo Stadio olimpico Lluís Companys, dal Palau Sant Jordi, dalle Piscine Bernat Picornell e dalla peculiare Torre delle telecomunicazioni di Calatrava. Audioguida di Barcellona. 

10. Audioguida di Barcellona. Montjuic.
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11. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. TIBIDABO.

Questa montagna è una delle due elevazioni naturali più alte di Barcellona. È conosciuta come la "Montagna magica" dai barcellonesi, e rappresenta uno dei polmoni verdi della città.

Alcuni dei principali luoghi di interesse sono:

• Parco divertimenti Tibidabo: è il più antico della Spagna e uno dei primi costruiti in Europa. Oggi sono tuttora attive alcune delle attrazioni originali.
• Templo Espiatorio del Sacro Cuore: è un edificio monumentale neogotico con una statua in bronzo del Sacro Cuore.
• Torre di Collserola: fu costruita per i Giochi olimpici di Barcellona del 1992. Misura 288 metri di altezza e al decimo piano, a 115 metri, offre un belvedere.
• Osservatorio Fabra: è il quarto osservatorio attivo più antico del mondo. Attualmente concentra la sua attività nella ricerca astronomica e raccoglie dati meteorologici e sismici. Audioguida di Barcellona. 

11. Audioguida di Barcellona. Tibidabo.
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12. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. MUSEO NAZIONALE D'ARTE DELLA CATALOGNA (MNAC).

Questo museo si trova nel Palazzo nazionale di Montjuic, ed è uno dei più importanti di Barcellona.
La sua collezione spazia dal periodo romanico fino a opere contemporanee, e ospita la collezione d'arte romanica più completa al mondo.

Il Palazzo, costruito per l'Esposizione internazionale del 1929, ha una superficie di 32.000 metri quadrati in cui le opere della collezione sono divise per zone:

• Arte romanica: collezione con pitture murali uniche al mondo e preziose opere appartenenti all’XI e al XII secolo.
• Arte gotica: composta da pitture murali, sculture in pietra o legno e numerose opere di oreficeria.
• Arte del Rinascimento e del Barocco: si trovano opere di grandi artisti come Tiziano, Tintoretto, Piombo, El Greco e Rubens.
• Arte Moderna: dal Neoclassicismo alle Avanguardie, raccoglie i lavori più importanti di arte catalana dal XIX secolo fino a metà del XX secolo.
• Museo numismatico della Catalogna: formato da oltre 135.000 esemplari, include monete coniate dal VI secolo a.C. fino ai giorni nostri.
• Museo di disegni e incisioni: con oltre 100.000 opere che includono disegni, incisioni e manifesti, permette di fare un viaggio attraverso alcuni dei movimenti artistici più rappresentativi.
• Tra le aree più interessanti dell'edificio spiccano il Salone ovale, il Salone del trono e l'impressionante cupola principale. Audioguida di Barcellona. 

12. Audioguida di Barcellona. Museo nazionale d'arte della Catalogna (mnac)

12. Audioguida di Barcellona. Museo nazionale d'arte della Catalogna (mnac).

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13. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. PALAU DE LA MUSICA.

Il Palau de la Música Catalana fu progettato dall'architetto catalano Lluís Domènech i Montaner e costruito tra il 1905 e il 1908 per ospitare la sede dell'Orfeó Català.

È una delle sale da concerto più peculiari al mondo per la sua eccellente acustica, motivo per cui numerosi artisti di fama mondiale si sono esibiti sul suo palco, quali, ad esempio, Ravel, Stravinsky, Manuel de Falla, Paco de Lucía, Ella Fitzgerald, Woody Allen o Norah Jones.

Il suo interno è perfettamente illuminato con luce naturale e molto colorato grazie alle vetrate che avvolgono tutta la sala, tra le quali spicca la spettacolare vetrata modernista, progettata da Antoni Rigalt i Blanch, che sovrasta il soffitto della platea. Inoltre, la sala e il palcoscenico ospitano busti, rilievi e sculture che rappresentano le figure universali della musica classica e della musica popolare catalana, contribuendo a creare un'atmosfera idilliaca.

In totale, la Sala concerti ha una capacità di 2049 persone. Audioguida di Barcellona. 

13. Audioguida di Barcellona. Palau de la musica.
13. Audioguida di Barcellona. Palau de la musica.

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13. Audioguida di Barcellona. Palau de la musica.

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14. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. PIAZZA DI SAN FELIPE NERI.

In un piccolo angolo del quartiere Gotico della città si trova questa piazza che ospita la chiesa barocca dedicata a San Felipe Neri dal 1750, uno dei pochi esempi rimasti a Barcellona.

Ciò che colpisce e attira l'attenzione in questa piazza è la facciata principale della chiesa, con i fori sulle mura dell’edificio. Il 30 gennaio 1938, in piena Guerra civile spagnola, l'esercito franchista lanciò una bomba proprio in questo luogo, uccidendo immediatamente 42 persone, la maggior parte dei quali bambini di un asilo nido situato nella piazza che si erano rifugiati nel sotterraneo del convento.

Le erosioni che possiamo vedere oggi a San Felipe Neri sono la testimonianza di ciò che accadde durante il terribile conflitto. Nel 2007 fu deciso di posizionare una targa per commemorare l'accaduto: "In memoria delle vittime del bombardamento di San Felipe Neri. Qui morirono 42 persone -la maggior parte bambini- ad opera dell'aviazione franchista del 30 gennaio 1938." Audioguida di Barcellona. 

14. Audioguida di Barcellona. Piazza di San Felipe Neri.

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15. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. PARCO DELLA CIUTADELLA.

Questo parco fu costruito in occasione dell'Esposizione universale del 1888 sul terreno che occupava l'antica cittadella militare costruita da Filippo V all'inizio del XVIII secolo. Nel progetto collaborarono grandi artisti, tra cui Gaudí.

Ha un'estensione di 17 ettari ed è stato per molti anni l'unico parco pubblico della città, essendo oggi uno dei suoi polmoni più importanti.

All'interno di questo parco possiamo trovare una cascata composta da un enorme complesso monumentale ispirato alla Fontana di Trevi di Roma, ampie aree verdi e boschive, un lago, una serra, diverse sculture commemorative, vari edifici tra i quali spicca il Castello dei Tre Draghi che ospita il Museo di zoologia, e lo Zoo di Barcellona. Audioguida di Barcellona. 

15. Audioguida di Barcellona. Parco della ciutadella.

15. Audioguida di Barcellona. Parco della ciutadella.

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16. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. MUSEO DI STORIA DELLA CATALOGNA (MHC).

Questo museo raccoglie più di duemila anni di storia di Barcellona, dall'insediamento romano chiamato Barcino fino ai giorni nostri, testimoniata dai ritrovamenti archeologici e dai centri di interpretazione delle opere, e ne spiega l'evoluzione politica, sociale, economica e culturale.

La sede si trova in Casa Padellàs, ma ha diversi centri distribuiti in tutti i quartieri della città che permettono di spiegare la sua storia negli ambienti che ne sono stati protagonisti, come i centri del tempio di Augusto o del quartiere ebraico di Call.

Casa Padellàs fu trasferita in Plaza del Rei nel 1931, momento in cui furono scoperti i resti di una parte della città di Barcino, fatto che consacrò la sede del museo in questo edificio.

Entrando nel museo si possono vedere le strade della Barcellona romana, la muraglia di quell'epoca, vestigia della prima comunità cristiana della città e persino una tintoria del II secolo d.C.

Questo museo vanta un’esposizione permanente e alcune mostre temporanee che possiamo trovare nel Salone del Tinell, luogo in cui si dice che i Re cattolici ricevettero Colombo dopo il viaggio in America, e nella cappella di Santa Ágata del Palau Reial Major, situata nella stessa piazza. Audioguida di Barcellona. 

16. Audioguida di Barcellona. Museo di storia della Catalogna (mhc).

16. Audioguida di Barcellona. Museo di storia della Catalogna (mhc).

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16. Audioguida di Barcellona. Museo di storia della Catalogna (mhc).

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17. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. GRAN TEATRO DEL LICEO.

Questo teatro dell'opera è il più antico e prestigioso di Barcellona, arrivando ad essere, nei primi anni, il teatro con la maggiore capacità d'Europa, mentre attualmente conserva la funzione di centro culturale e artistico.

Fu costruito sulle fondamenta di un antico convento dei trinitari, ispirato alla forma canonica dei teatri italiani, più specificamente alla Scala di Milano. A differenza di altri teatri costruiti in altre città europee, il Liceo fu finanziato dalla borghesia e non dalla monarchia. La regnante dell’epoca, Isabella II, infatti, si rifiutò di contribuire alla costruzione, motivo principale per cui il teatro non ha un palco reale.

Nel corso degli oltre 150 anni di storia ha subito diverse calamità: nel 1861 fu devastato da un incendio, nel 1893 si verificò un attentato con l’esplosione di una bomba all'interno del teatro da parte degli anarchici in cui persero la vita 20 persone, e nel 1994 subì un secondo e maggiore incendio che distrusse la sala principale, successivamente restaurata seguendo lo stile originale e migliorando alcuni aspetti.

Attualmente, il Liceo dispone di 2292 posti distribuiti tra la platea e 5 piani con i rispettivi palchi. Spiccano il vestibolo con la grande scalinata e l’impressionante salone degli specchi. Audioguida di Barcellona. 

17. Audioguida di Barcellona. Gran teatro del liceo.

17. Audioguida di Barcellona. Gran teatro del liceo.

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18. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. ANTICO OSPEDALE DELLA SANTA CREU.

L'antico Ospedale della Santa Creu fu l'ospedale generale di Barcellona per cinque secoli e oggi ospita la sede della Biblioteca della Catalogna. Fu costruito nel 1401 con l'obiettivo di riunire i sei ospedali della città. Continuò a funzionare fino al 1926, anno in cui si decise di trasferire l'ospedale nei nuovi edifici creati da Lluís Domènech i Montaner.

Uno degli ultimi pazienti ricoverati quell'anno fu Antoni Gaudí. Il famoso architetto fu investito da un tram il 7 giugno mentre si dirigeva alla chiesa di San Felipe Neri. Dopo l'incidente, a causa dell'aspetto trasandato e della mancanza di documenti identificativi, rimase a terra per diverse ore fino a quando le forze dell’ordine vennero a conoscenza dell'incidente e lo trasportarono in ospedale, senza tuttavia sapere di chi si trattasse.

Il giorno successivo i medici videro che aveva alcune costole rotte, una contusione alla gamba destra e una grave emorragia interna impossibile da tenere sotto controllo a causa del ritardo dei soccorsi. Mosén Gil Parés, suo grande amico, riuscì a identificarlo, ma non riuscì a sopravvivere al grave incidente e morì 3 giorni dopo il ricovero.

Oggi, al piano superiore troviamo la Biblioteca della Catalogna, dove si trovavano le sale di degenza. Al primo piano ci sono due biblioteche pubbliche dove in passato si trovavano l'amministrazione, la cucina e la lavanderia. E infine la Casa della convalescenza che oggi ospita la sede dell'Istitut d’Estudis Catalans, la Reale accademia di medicina e l'antica cappella dell'ospedale trasformata in centro espositivo. Audioguida di Barcellona. 

18. Audioguida di Barcellona. Antico ospedale della Santa Creu.

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19. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. OSPEDALE DELLA SANTA CREU I SANT PAU.

Questo complesso ospedaliero fu costruito all'inizio del XX secolo da Lluís Domènech i Montaner e suo figlio. L'ospedale rimase in funzione per otto decenni, fino al 2009, quando fu avviato un processo di restauro dei padiglioni, essendo una delle grandi rappresentazioni del modernismo catalano.

I padiglioni miravano a creare un ambiente gradevole per la guarigione dei pazienti, conferendo un aspetto di villaggio modernista. Erano presenti inoltre edifici di mattoni rossi simili a case di campagna, ognuno dedicato a una diversa specialità ospedaliera, collegati tra loro da padiglioni sotterranei.

Oggi è possibile accedervi. Meritano una visita il Padiglione di Sant Salvador dove si mostra la storia della medicina a Barcellona e dove, al piano superiore, è presente la figura e l'opera dell'architetto Lluís Domènech i Montaner; il Padiglione di Sant Rafael, attraverso il quale si accede ai tunnel che collegano i diversi edifici; e il Padiglione di Sant Jordi, dove si trova una mostra sul passato, il presente e il futuro dell'ospedale. Audioguida di Barcellona. 

19. Audioguida di Barcellona. Ospedale della Santa Creu i Sant Pau.

19. Audioguida di Barcellona. Ospedale della Santa Creu i Sant Pau.

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20. AUDIOGUIDA DI BARCELLONA. MONUMENTO A COLOMBO.

Questo monumento fu commissionato nel 1881 in onore a Cristoforo Colombo ed è situato nel porto di Barcellona, in quanto fu il luogo scelto dall'esploratore per sbarcare dopo il suo viaggio nelle Americhe. Furono necessari 7 anni per completarlo e l'inaugurazione avvenne in ocacsione della celebrazione dell'Esposizione universale del 1888 che si tenne in città.

La colonna di 60 metri innalza la statua di Colombo che indica l'orizzonte e nella parte bassa possiamo vedere varie sculture relative alla scoperta, oltre a otto leoni di ferro, famosi per le foto che i turisti si scattano in groppa alla statua.

All'interno della colonna un ascensore porta fino a un punto panoramico situato ai piedi della statua, da lì possiamo avere una vista a 360 gradi sulla città di Barcellona. Audioguida di Barcellona. 

20. Audioguida di Barcellona. Monumento a Colombo.
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