AUDIOGUIDA DI LISBONA
(AUDIO TOUR)

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Audioguida di Lisbona

TORRE DI BELÉM

Questa torre descritta dall'audioguida fu costruita nel 1515 in onore del santo protettore di Lisbona, San Vincenzo martire, diventando uno degli esempi più rappresentativi dell’architettura manuelina. In principio veniva utilizzata come torre di difesa per proteggere l’entrata del porto: ecco perché è posizionata sulla foce delfiume Tago, essendo stato il punto di partenza di molti esploratori che attraversavano gli oceanialla ricerca di nuove terre in Asia, Africa o America e altre nuove rotte marittime.

Con il passare degli anni il suo utilizzo è andato modificandosi, diventando prima un punto doganale e successivamente un carcere per prigionieri politici.

La torre da visitare con le audioguide è composta da 5 piani: nei primi tre possiamo ammirare la Sala del Governatore, la Sala dei Re e la Sala delle Udienzementre, nel quarto e quinto piano, troviamo la Cappella e la Terrazza.

L’accesso alla torre è consentito da un bastione nel quale è possibile vedere svariati cannoni di difesa e i fossati dove venivano gettati i prigionieri. Lo stile degli interni è austero; spiccano la scultura di San Vincenzoe quella della santa protettrice dei viaggi.

All’esterno possiamo ammirare le gallerie all’aperto, le torri di avvistamento, i merli a forma di scudo e un gargoyle raffigurante un rinoceronte.

Prima della costruzione della torre, il governatore dell’India portoghese omaggiò il re Manuele I con un rinoceronte. L’animale arrivò a Lisbona suscitando un grande interesse, essendo il primo rinoceronte a sbarcare sul suolo europeo da più di mille anni. Per ricordare quel momento che segnò la storia della città, fu così costruito in suo onore questo famoso gargoyle. 

Il bastione esagonale che circonda la torre è dotato di sei garitte cilindriche, una ad ogni angolo. Sono sormontate da cupole costolonate, le cui nervature a tutto sesto ricordano gli spicchi di un’arancia. Anche la torre presenta garitte cilindriche decorate con stemmi.

L’edificio, progettato dai fratelli Arruda, è uno dei grandi simboli dell’Epoca delle scoperte. Questo periodo ebbe inizio l’8 luglio 1497, con il viaggio di Vasco da Gama, che durò due anni e aprì la rotta marittima verso le Indie. 

Audioguida di Lisbona - Torre di Belém

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MONUMENTO ALLE SCOPERTE

Questo monumento da ammirare con le audioguide fu costruito nel 1960 per commemorare il quinto centenario della morte di Enrico il Navigatore, colui che scoprì le Azzorre, Madera e Capo Verde.

È alto 52 metri e ha la forma di una caravella. Nella prua è raffigurato Enrico il Navigatore che apre la strada agli altri esploratori portoghesi che intraprenderanno successivamente le loro spedizioni, con un totale di 33 personalità dell’Era delle Scoperte, come ad esempio Vasco daGama o Ferdinando Magellano.

In uno dei suoi lati si trova lo stemma del Portogallo e, a presiedere la porta d’ingresso, abbiamo la spada della Dinastia Aviz, della quale il re Manuele I fu un grande mecenate dei viaggi d’esplorazione del XVI secolo.

È possibile accedere agli interni con l'audioguida per salire al punto panoramico, dal quale è possibile ammirare una fantastica vistadel quartiere di Belém. 

Il monumento di sette piani ospita dal 1985 un centro culturale con auditorium e sala espositiva. La rosa dei venti che domina l’ingresso all’edificio fu donata dal governo sudafricano.

Il principe Enrico, nato nel 1394, promosse le navigazioni e le scoperte geografiche portoghesi, apportando conoscenze scientifiche a viaggi che, fino ad allora, erano puramente casuali. I suoi equipaggi arrivarono fino alle coste della Sierra Leone, sfatando così la superstizione secondo cui la fine del mondo si trovasse all’estremo sud dell’Africa.

La crescente potenza dei navigatori portoghesi si scontrò con gli interessi della prima potenza navale dell’epoca, il regno di Castiglia. La disputa fu risolta con il Trattato di Tordesillas, firmato il 7 giugno 1494. Una linea tracciata da polo a polo, 370 leghe a ovest delle isole di Capo Verde, divise l’Atlantico: l’emisfero orientale rimase sotto il dominio della corona portoghese, e quello occidentale sotto quello di Castiglia. 

Audioguida di Lisbona - Monumento alle scoperte

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MONASTERO DEI GEROLAMINI

Il progetto del monastero descritto dall'audioguida fu portato a termine dall’architetto Diogo de Boitaca su ordine del re Manuele I nel 1501. L’edificio fu costruito in puro stile manuelino in onore di Vasco da Gama, che era da poco ritornato dal suo viaggio nelle Indie. Nel luogo in cui decisero di erigere il monastero, si trovava l’Eremo di Restelo, fondato da Enrico il Navigatore, dove Vasco daGamae il suo equipaggio pregavano prima di intraprendere le proprie spedizioni. L’edificio venne sovvenzionato grazie ai guadagni ottenuti nel traffico di spezie.

I primi residenti furono i monaci dell’ordine di San Gerolamo, che vissero lì fino al XIX secolo, quando vennero smantellati gli ordini religiosi. Successivamente passerà nelle mani dello Stato portoghese.

Nel chiostro possiamo vedere con l'audioguida decorazioni con numerosi elementi marittimi e riguardanti la navigazione, che ricordano le sue origini commemorative.La costruzione ospita i resti di Vasco da Gamae del poeta Luís de Camões.Inoltre, nella cappella della chiesa si trovano le tombe di vari monarchi portoghesi, come Manuele I e l’intera famiglia, Sebastiano I, Caterina d’Austria o Enrico I. 

L’ingresso principale al monastero avviene dalla Porta meridionale, decorata con sculture di João de Castilho e numerosi rilievi, sia religiosi che pagani.

Alla morte di Boytac, i lavori furono proseguiti dallo spagnolo João de Castilho, che impose il suo gusto per lo stile rinascimentale. Gli succedettero Diogo de Torralva e Jerónimo de Ruão, che completarono il monastero aggiungendo elementi classici.

L’interno è austero e ampio, con un’unica navata. La volta barocca, sopra il grande transetto, è alta venticinque metri. Non ha supporti centrali, grazie a una rete di nervature ideata da Castilho che la sorreggono. Il chiostro gotico-rinascimentale è completamente a volta e si distingue per la sua ricca decorazione.

Il Monastero dei Gerolamini è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1983. Il Museo di Archeologia e il Museo della Marina sorgono sulle rovine degli antichi locali monastici, distrutti durante il terremoto del 1755. 

Audioguida di Lisbona - Monastero dei Gerolamini

3. Audioguida Monastero dei Gerolamini

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MUSEO NAZIONALE DI ARCHEOLOGIA

Questo museo descritto dall'audioguida è posizionato nell’ala ovest del Monastero dei Gerolamini, dove anticamente si trovavano i dormitori dei monaci.

Fu fondato nel 1893 da José Leite de Vasconcelos, primo direttore del museo, che cedette la sua collezione privata. Grazie alle costanti donazioni, oggi il museo possiede la più grande e più importante collezione archeologica di tutto il Portogallo, con pezzi storici risalenti al Paleolitico, passando per l’Antico Egitto, il periodo classico e il mondo arabo, fino ad arrivare al Medioevo.

Tra tutte, risaltano le sale dedicate da vedere con le audioguide:

All’Antico Egitto, dove possiamo vedere vere mummiedi umani e animali, sarcofaghi, maschere, talismani, stele e vasilegatiai riti funerari, oltre che una collezione di antiche fotografie.

La sala che testimonia la presenza romana in Portogallo, con capitelli, stele funerarie, ceramiche, ecc.

La Sala dei Tesori, che ospita la collezione di oreficeria più completa del Portogallo, che abbraccia diverse tappe
storiche, a cominciare dal secolo VI a.C. 

Solo nel 1903 l’allora chiamato Museo etnologico portoghese iniziò a occupare parte dei locali del Monastero dei Gerolamini.

Il suo fondatore, Leite de Vasconcelos, concepì la struttura come un museo dedicato all’Uomo portoghese. Una volta conclusi i lavori di restauro iniziati nel 2022, il museo intende mantenere lo stesso obiettivo: raccontare la storia dell’insediamento umano nel suo territorio dalle origini fino al Medioevo. 

Audioguida di Lisbona - Museo Nazionale di Archeologia

4. Audioguida Museo Nazionale di Archeologia

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PONTE 25 DE ABRIL

Con i suoi 2.277 metri di lunghezza, è il ponte sospeso più lungo di Europa, e il primo di questo tipo costruito a Lisbona.
Nel 1966 fu inaugurato con il nome di Ponte Salazar, però in seguito alla Rivoluzione dei Garofaniavvenuta il 25 aprile del 1974, fu ribattezzato in memoria di quegli avvenimenti.

Il ponte descritto dall'audioguida è costruito su due piani, uno su cui circolano i veicoli e l’altro, aggiunto posteriormente, riservato ai treni.

Molti sono soliti paragonare o addirittura confondere questo ponte con il Golden Gate di San Francisco, dato che entrambi i progetti sono stati presi in carico dalla stessa azienda, ed è per questo che condividono molti elementi in comune.  

La costruzione del ponte ha rafforzato l’integrazione nel nucleo urbano di Lisbona delle popolazioni situate sull’altra sponda del fiume. Almada, conquistata dagli arabi tra l’XI e il XII secolo, è la città con più storia di questa zona. Il suo nome deriva dal termine arabo almada, che significa miniere d’oro o d’argento. Cacilhas, l’area portuale, è il centro delle comunicazioni terrestri per la riva sud del fiume.

Nel pilastro 7 del ponte si trova un belvedere a 80 metri d’altezza che offre una vista panoramica e un’esperienza immersiva che illustra la storia di questa infrastruttura.

Il Ponte 25 de Abril e il Ponte Vasco da Gama vedranno senz’altro alleggerito l’intenso traffico quotidiano che attraversa il fiume Tago una volta completata la galleria sotterranea progettata dal governo portoghese per collegare Lisbona a Setúbal. 

Audioguida di Lisbona - Ponte 25 de Abril

5. Audioguida Ponte 25 de Abril

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PIAZZA DEL COMMERCIO

È la piazza più importante di Lisbona da visitare con l'audioguida, essendo stata per molti anni il fulcro del commercio marittimo. Si è deciso di costruirla esattamente dove in passato vi era il Palazzo Reale, distrutto dal grande terremoto del 1755.

La Piazza del Commercio è formata da una serie di edifici porticatisu tre lati e aperti sul lato sud, in direzione della stazione fluviale e del fiume Tago, da dove arrivano e partono le imbarcazioni.

All’interno della piazzaspiccano due punti d’interesse:

La statua equestre di Giuseppe I che, scolpita in bronzo e raffigurante lo stesso re, si trovava di fronte alla città durante il terremoto del 1755.

L’Arco trionfale di Rua Augusta, che fu innalzato per commemorare la ricostruzione della città dopo il grande terremoto. Fu completato nel 1873 e le sue statue rappresentano, tra gli altri, Vasco da Gama, il Marchese di Pombale Nuno Alvares Pereira. Da qui comincia calle Rua Augusta, la strada più importante del quartiere La Baixa.

Nella parte superiore possiamo ammirare con le audioguide come alcune allegorie della Gloria, del Genio e del Valore proteggono un’iscrizione in latinoche reca la frase: “Alle virtù maggiori, affinché servano da insegnamento a tutti. Dedicato a carico dell’erario pubblico”.

Questa piazza, sin dalla sua ricostruzione, è stata lo scenario di differentieventi storici per i portoghesi, come l’attentato al re Carlo e al figlio Luigi Filippoal principio del XX secolo o l’insurrezione militare del 1974 durante la Rivoluzione dei Garofani cherovesciò la dittatura di Salazar.

Inoltre, è qui che cittadini e turisti si riuniscono la notte di Capodanno per dare ilbenvenuto all’anno nuovo tra fuochi d’artificio e shot diginjinha, un drink tipico della cittàfatto con ciliegie, alcool e zucchero. 

Fernando Pessoa, poeta e saggista nato a Lisbona nel 1888, era un frequentatore abituale del caffè Martinho da Arcada, uno dei più celebri della piazza.

Al Cais o Molo delle Colonne, situato al centro del lato della piazza che si affaccia sul Tago, giungevano le imbarcazioni degli ambasciatori e delle grandi personalità. Alla sua destra si trova la Stazione fluviale del Terreiro do Paço, mentre alla sua sinistra si estende la Ribera de las Naos, dove nei secoli XVII e XVIII sorgevano i cantieri navali. La scultura dell’Arsenale ricorda che Lisbona fu capitale europea della cultura nel 1994.

Dal lato nord della piazza parte la Rua Augusta, centro della ricostruzione dopo il grande terremoto; vi confluiscono anche Rua da Prata e Rua do Ouro, strade che un tempo ospitavano negozi di gioielli.

La vicina Praça do Município è nota per la gogna o pelourinho che si erge al suo centro e che rappresentava il simbolo della Giustizia nel XVIII secolo. Sul lato orientale si trova l’edificio neoclassico del Palazzo del Rossio, sede del municipio della città. Dal suo balcone fu proclamata la Repubblica portoghese il 5 ottobre 1910. 

Audioguida di Lisbona - Piazza del commercio

6. Audioguida Piazza del commercio

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CATTEDRALE DI LISBONA

Si tratta della chiesa più antica della città. I lavori di costruzione furono cominciati nel secolo XII, al di sopra di una piccola moschea, in seguito alla riconquista della città durante la Seconda Crociata.

È solitamente conosciuta da tutti come Sé de Lisboa, che proviene dalla sigla S.E. di Sedi Episcopali, ma il suo nome ufficiale è Santa Maria Maggiore.

Nel corso della storia ha sofferto vari danni che hanno colpito sia gli ambienti interni che esterni, ma è stato il grande terremoto del 1755 a colpirla maggiormente, distruggendo svariate parti dell’intera struttura.

Durante l’ultima restaurazione sono stati realizzati parecchi scavi grazie ai quali furono portati alla luce resti romani e arabi anteriori alla costruzione della cattedrale.

Al suo interno sono custoditi le reliquie di San Vincenzo, santo patrono della città, e il famoso tesoro della cattedrale: una collezione di gioielli, abiti religiosi, icone, manoscritti e reliquie relativi al santo da vedere con le spiegazioni di una audioguida (audioguide). 

Sant’Antonio di Padova nacque a Lisbona nel 1195. Fu battezzato in questa chiesa, dove studiò e cantò nel coro. Una testimonianza del suo passaggio nella cattedrale è la celebre Croce di Sant’Antonio, situata sulla parete della scala che conduce al coro. Si racconta che il diavolo lo tentò proprio in quel punto, e che il santo lo respinse tracciando il segno della croce, successivamente scolpito sulla parete.

Lo stile romanico del tempio si riflette nelle torri che fiancheggiano l’ingresso, anche se nei secoli XIII e XIV furono aggiunti elementi gotici, come il deambulatorio e il chiostro. La cappella di Bartolomeu Joanes, un ricco mercante lisbonese, fu costruita nel 1324. È in stile gotico e la sua copertura culmina in una volta ogivale. L’interno è austero e la pianta a croce latina. È suddiviso in tre navate, separate da pilastri cruciformi. 

Audioguida di Lisbona - Cattedrale di Lisbona

7. Audioguida Cattedrale di Lisbona

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CASTELLO DI SAN GIORGIO

Si trova sulla cima della collina di San Jorge, la più alta di Lisbona.

Fu costruito nel V secolo dai visigoti, ma alcuni scavi hanno portato alla luce il suo passato grazie al ritrovamento di resti fenici, greci e cartaginesi.

Nel secolo IX fuingrandito dagli arabi. La fortificazione musulmana fu riconquistata a metà del secolo XII da Alfonso Henríquez, primo re del Portogallo, grazie all’aiuto dei crociati e di coloro che gli diedero tale nome, in quanto molti di loro professavano devozione al martire San Giorgio.

A partire da questo momento, e fino al secolo XVI, il castello sarà la dimora dei re portoghesi, essendo il suo periodo di maggiore splendore. È stato anche scenario di grandi avvenimenti storici, come il ricevimento di Vasco da Gama al suo ritorno dalle Indie.

In seguito al terremoto di Lisbona del 1755, il castello rimase in rovina e soltanto nel 1938 furono completati i lavori di restaurazione.

All’interno del complesso si pupo vedere con audioguida una collezione di oggetti rinvenuti nell’area archeologica, resti dei diversi periodi storici del castello, una camera oscura che permette di esaminare la città in tempo reale con una vista a 360°, e svariati punti panoramici nelle torri del castello, come ad esempio la Torre di Ulisse, importante per custodire un periscopio costruito da Leonardo Da Vinci. Dall’altro lato, i giardini ospitano le principali specie forestali autoctone portoghesi. 

Il perimetro del castello, dalla forma di quadrilatero irregolare, è circondato da undici torri a pianta quadrata. Quella più a sud, la già citata Torre di Ulisse, è l’ingresso principale della fortezza. Sul lato nord si trovano le porte del Tradimento e di Martim Moniz, quest’ultima dedicata a un valoroso cavaliere. Entrambe sono protette da barbacani, ovvero muri esterni che fungevano da seconda linea di difesa.

San Giorgio fu teatro della più importante battaglia per la riconquista di Lisbona. Nel giugno del 1147, le truppe del re fondatore del Portogallo, Afonso Henriques, iniziarono l’assedio della fortezza, che all’epoca era la residenza del governatore arabo. I musulmani resistettero per diciassette settimane prima di arrendersi. Tuttavia, i soldati non rispettarono l’accordo di resa e saccheggiarono la città senza pietà. La fortezza fu poi trasformata in palazzo reale dopo l’espulsione degli arabi. 

Audioguida di Lisbona - Castello di San Giorgio

8. Audioguida Castello di San Giorgio

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PANTHEON NAZIONALE

Al principio, questo edificio descritto dall'audioguida era conosciuto come la Chiesa di Santa Engrazia. I lavori di costruzioni cominciarono alla fine del secolo XVII e bisognerà aspettare fino al 1966 per considerarsi effettivamente conclusi.

Ben 285 anni che furono impiegati nella costruzione diedero adito al popolo portoghese di creare l’espressione popolare "opere di Santa Engrazia" per indicare qualcosa che non verrà mai portato a termine.

È risaputo che prima, in questo luogo, si trovava una chiesa risalente alsecolo XVI ma della quale oggi non rimane più nulla.

All’inizio del XX secolo l’edificio fu convertito in pantheon nazionale. Al suo interno ospita le reliquie di personaggi celebri nella storia portoghese come Amália Rodrigues, i presidenti del Portogallo Teófilo Braga e Manuel de Arriaga, e i cenotafi di altri grandi personaggi come Vasco da Gama e Luís de Camões, entrambi seppelliti nel Monastero dei Gerolamini.

Spicca la grande cupola bianca decorata con marmi di vari colori, alla quale è possibile accedervi e contemplare con l'audioguida un’incantevole vista panoramica sulla città. 

L’ingresso principale del tempio è il portico progettato da Claude Laprade, scultore straniero che introdusse il barocco in Portogallo e che lavorò principalmente a Coimbra. Il corpo della chiesa è diviso in due metà da una spessa cornice. La pianta è a croce greca, con quattro bracci di uguale lunghezza terminanti in semicerchio.

La chiesa di Santa Engrácia non fu mai consacrata al culto, ma custodisce la propria leggenda: racconta l’amore segreto tra Simão Pires e Violante, una novizia del vicino convento di Santa Clara. L’innamorato fu condannato al rogo per essere sospettato del furto di alcune reliquie, quando in realtà si recava solo a vedere clandestinamente la sua amata. La tradizione narra che Simão, prima di morire, gridò che la sua innocenza era tanto certa quanto il fatto che i lavori di Santa Engrácia non sarebbero mai stati terminati.

Ogni martedì e sabato, all’esterno del Pantheon nazionale si svolge il mercato più antico di Lisbona, la Feira da Ladra. 

Audioguida di Lisbona - Pantheon Nazionale
Audioguida di Lisbona - Pantheon Nazionale

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PIAZZA-MONUMENTO AL MARCHESE DI POMBAL.

Questa piazza descritta dall'audioguida è considerata come il punto di inizio della nuova Lisbona e il centro della nuova città.

Fu costruita in onore del Marchese di Pombal, che fu Primo Ministro del Re Giuseppe I e governatore di Lisbona tra il 1750 e il 1777.

Proprio al centro della piazza si trova una statua raffigurante il Marchese insieme ad un leone, simbolo del potere, in cima ad una colonna. Sulla base possiamo vedere con le audioguide delle immagini allegoriche che rappresentano le riforme educative, politiche e agricole che egli stesso realizzò, oltre che alcunepietre e onde, che fanno riferimento al grande ruolo avuto nella ricostruzione della città in seguito al terremoto del 1755. 

Dopo il terremoto, Pombal incaricò l’architetto Eugénio dos Santos della ricostruzione del quartiere della Baixa con uno stile semplice, utilizzando elementi classici facili da lavorare e da replicare. Il cosiddetto stile “pombalino” impose un modello reticolato nella città, con edifici decorati con sobrietà e viali molto ampi.

L’Avenida da Liberdade termina nella rotonda che ospita il monumento al Marchese di Pombal. Da questo punto inizia il Parco Eduardo VII. L’area verde più importante della città fu aperta al pubblico nel 1902, in onore del re d’Inghilterra, che visitò il paese per firmare il Trattato di Windsor nel 1386, consolidando così l’alleanza anglo-portoghese.

Due viali centrali attraversano questi giardini erbosi disposti su dolci pendii e pavimentati con figure geometriche bianche e nere. La manutenzione di questi percorsi è affidata ad artigiani chiamati calceteiros, che sistemano i mosaici di piccole pietre, riempiendo le giunture con sabbia e cemento. 

Audioguida di Lisbona - Piaza-Monumento al Marchese di Pombal

10. Audioguida Piaza-Monumento al Marchese di Pombal

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IL TERREMOTO DEL 1755

Il 1° novembre 1755 si stavano celebrando diverse messe nelle varie chiese, conventi e oratori sparsi per tutta Lisbonain onore del giorno di Tutti i Santi, quando un terremoto di 8,5 gradi della scala Richter fece tremare l’intera città.

Dopo gli interminabili 6 minuti di durata, migliaia di persone rimasero sepolte sotto le macerie e centinaia di edifici furono completamente distrutti.

Ma ciò che successe dopo fu qualcosa di inimmaginabile. Come conseguenza del sisma, un’ora e mezza dopo, quando i sopravvissuti si erano radunati in Piazza del Rossio, uno tsunami devastò nuovamente la città senza dare tempo per fuggire o cercare rifugio, travolgendo fino al mare centinaia di persone.

Infine, in quello stesso giorno, gli abitanti di Lisbona avevano collocato all’interno delle proprie abitazioni delle candele per ricordare i defunti, ma a causa del terremoto queste caddero a terra e provocarono numerosi incendi. Durante la notte, e dovuto al forte vento, le fiamme si propagarono e la città si trasformò in una tempesta di fuoco.

Questa immensa catastrofe tolse la vita ditantissime persone, tra le 60.000 ele 100.000. Per evitare epidemie, molti cadaveri vennero lanciati in mare. L’esercito e altre città vennero mobilitati per aiutare a sgombrare le rovine.

Furono addirittura assunti architetti ed ingegneri e, in meno di un anno, Lisbona era già libera dalle macerie e poteva così ricominciare a ricostruire. I nuovi edifici che possiamo vedere con le audioguide sono state le prime costruzioni antisismiche al mondo. 

Audioguida di Lisbona - Il terremoto del 1755

11. Audioguida Il terremoto de 1755

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PIAZZA DEL ROSSIO

Questa piazza, conosciuta come Rossio, che significa “spazio comune”, in realtà si chiama Piazza Don Pedro IV, in onore del re-soldato.

Ci troviamo nel quartieredella Baixa, proprio all’estremo nord di Rua Augusta, il centro nevralgicodi Lisbona. Agli altri lati della piazza e nei suoi dintorni possiamo trovare i negozi, i bar e i ristoranti più famosi della città.

Al centro della piazza abbiamo la Statua di Don Pedro IV, primo imperatore del Brasile e re costituzionale portoghese. Alla base, quattro figure femminili rappresentano le bontà del re.

La piazza ospita il Teatro NacionalDoña Maria II, costruito nel 1842 per sostituire l’anticoPalazzoEstaus, sede dell’inquisizione portoghese a partire dalla metà del secolo XVI. La facciata, in stile neoclassico, è coronata dalla statua di Gil Vicente, considerato il fondatore del teatro portoghese.

A sinistra del Teatro Nazionale si trova la stazione ferroviaria di Rossio, con la sua imponente facciata costruita nel 1887 da vedere con l'audioguida. 

Nel Palazzo dell’Indipendenza, situato alla destra del Teatro nazionale, fu proclamata l’indipendenza del Portogallo il 1º dicembre 1640, e fu nominato re João di Bragança. Tuttavia, la Spagna non riconobbe il nuovo Regno del Portogallo fino alla firma del Trattato di Lisbona, nel 1668.

Il palazzo iniziò a essere costruito nel 1466 sotto l’influenza dello stile manuelino e fu completato con la sobrietà tipica dello stile manierista. La facciata è di colore rossastro e l’interno è decorato con azulejos.

Nella vicinissima Chiesa di Santo Domingo si celebravano gli auto da fé dell’Inquisizione.

La Praça do Rossio era in passato lo scenario per mercati di bestiame, fiere e corride. 

Audioguida di Lisbona - Piazza del Rossio

12. Audioguida Piazza del Rossio

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MUSEO DEL FADO

Si trova nel quartiere Alfama, dove nacque e si sviluppò questo canto nostalgico conosciuto in tutta Lisbona.

Il museo descritto dall'audioguida ha aperto le sue porte nel 1998,raccogliendo una collezione unica di oggetti e storie legate a questo canto.

All’interno del museo è possibile conoscere la storia delFado dalle sue origini, risalenti a più di due secoli fa.

Scopriremo inoltre come si è modificato nel tempo, a causa delle numerose influenze avute nei secoli, fino a diventareil museo che vediamo oggi.

Raccoglie diversi strumenti musicali, tra i quali spiccano chitarre, partiture, fotografie, locandine, abiti, trofei, così come la storia dei grandi autori e compositori del Fado, la manifestazione musicale portoghese per eccellenza.

Per tutto questo, nel 2009 l’Associazione Portoghese di Museologia ha concesso una Menzione d’Onore al museo come uno dei migliori di tutto il Portogallo. 

Fado significa letteralmente fato, destino. Le sue origini non sono ben definite. Alcuni lo collegano ai canti arabi, ai canti gitani, ai ritmi di Capo Verde o alla musica tradizionale degli schiavi provenienti dal Brasile. Ma la teoria più diffusa lo associa alla saudade dei navigatori portoghesi, la malinconia per l’allontanamento dai propri cari unita alla nostalgia per le nuove terre conquistate.

Questo genere musicale, Patrimonio culturale dell’umanità, veniva originariamente interpretato insieme a una danza con reminiscenze dell’Africa nord-occidentale. Nel XVIII secolo l’aristocrazia si appropriò del fado e lo portò nei propri salotti. Lì si sostituirono le chitarre tradizionali —la portoghese, a dodici corde, e la spagnola— con il pianoforte.

In prossimità del XIX secolo, il fado tornò al popolo e si insediò nei quartieri portuali e nei cabaret di Lisbona. Non a caso, era considerato proprio di marinai e prostitute. Ancora oggi, molte interpreti si coprono con uno scialle, a ricordo dell’epoca in cui le prime cantanti cercavano di passare inosservate e di proteggersi dal freddo.


Audioguida di Lisbona - Museo del Fado
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CONVENTO DO CARMO

Si trattava del tempio gotico più importante di Lisbona, finchè nel 1755 il terremoto che colpì la citta non lo ridusse in rovine.

Il militare Nuno Alvares Pereira fece costruire questa chiesa per accogliere l’ordine delle carmelitane. Furono necessari 34 anni prima che potesse completare interamente l’edificio, al seguito dei quali fece il suo ingresso da fondatorein qualità di Frate Nuno di Santa Maria, che sarebbe morto proprio lì alcuni anni più tardi.

Dopo il terremoto del 1755, una minuscola parte della chiesa rimase in piedi. Lo scheletro di questa chiesa che possiamo vedere oggirappresenta una delle pochissime testimonianze architettoniche del Medioevo portoghese.

Al contrario, il convento non ha sofferto parecchi danni. Al suo interno ospita il Museo Archeologico di Carmo, che comprende pezzi che vanno dalla Preistoria al Medioevo, e che raccontano la storia di Lisbona.

Tra alcuni dei pezzi più importanti troviamoamigdale e schegge del Paleolitico, oggetti legati ai rituali funerari del Neolitico, il Sarcofago delle Muse del periodo romano, la tomba del Re Fernando Idel secolo XIV e la tomba di Nuno Alvares de Pereira.

Tra tutte, spicca la sala dedicata alle collezioni dei due archeologi portoghesi più importanti delsecolo XIX, ovvero Possidónio da Silva e il Conte di S. Januário, che includono sarcofagi egizi e mummie provenienti dall’America del Sud, da visitare con le audioguide. 

Il museo è ricco di opere scultoree provenienti da antichi edifici in rovina e dai resti dello stesso Convento do Carmo. I monasteri soppressi nel 1834 fornirono gran parte delle collezioni.

L’architetto della Casa reale Joaquim Possidónio da Silva fondò nel 1863 l’Associazione degli architetti civili portoghesi, che diede origine all’attuale Associazione degli archeologi Portoghesi. Nel 1864 l’ex Convento do Carmo iniziò a ospitare il Museo archeologico do Carmo.

Tra gli archi gotici, i muri e i contrafforti superstiti del tempio si tengono rappresentazioni teatrali all’aperto. 

Audioguida di Lisbona - Convento do Carmo
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ELEVADOR DE SANTA JUSTA

Anche conosciuto come l’Elevador doCarmo, si tratta dell’unico ascensore urbano verticale di Lisbona, che collega La Baixaal quartiere del Chiado, nonostante oggi sia più considerata un’attrazione turistica da vedere con l'audioguida piuttosto che un mezzo di trasporto.

Fu progettato da Raoul Mesnier de Ponsard, l’ingegnere che realizzò anche le tre funicolari di Lisbona, ed è stato inaugurato nel 1902. All’inizio funzionava a vapore, successivamente tramite elettricità.

Si tratta di una grande torre, alta 45 metri, in stile neogotico, la cui struttura di ferro ci ricorda la Torre Eiffel. Al suo interno sono presenti due ascensori in puro legno, che trasportano i viaggiatori fino ad una terrazza nella parte superiore, dalla quale si può godere di una vista spettacolare con le audioguide. 

L’espansione dell’uso del ferro e dell’acciaio nella costruzione alla fine del XIX secolo rifletteva l’importanza dell’industria portoghese. Gustave Eiffel costruì ponti in ferro sui fiumi Miño, Duero e Lima. I suoi discepoli, tra cui l’ingegnere Raoul Mesnier, portarono avanti la sua eredità, mantenendo lo stile caratteristico del maestro.

L’ascensore, situato tra Rua do Ouro e Rua de Santa Justa, supera i 32 metri di dislivello che separano queste vie della Baixa dal Largo do Carmo, anticamera del cuore del Chiado. 

Audioguida di Lisbona - Elevador de Santa Justa

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CHIESA DI SAN DOMENICO

Questa chiesa del secolo XIII descritta dall'audioguida è stata, per molto tempo, la più grande di Lisbona, e ha da sempre accolto tutte le cerimonie religiose più importanti, come funerali, battesimi e incoronazioni.

L’aspetto più curioso di questa chiesa è che le catastrofi naturalihanno continuamente infierito contro questa nel corso della storia. La chiesa fu praticamente distrutta dallo tsunami che si formò dopo il terremoto. Dopo essere stata ricostruita, a metà del secolo XX, un incendio devastò nuovamente le sue pareti. Ci vollero più di 6 ore prima di spegnere le fiamme, e due pompieri persero la vita.

La chiesa fu così nuovamente ristrutturata, ma stavolta soltanto i tetti e le mura, lasciandola con immagini per metà fuse e con le pareti bruciate, una caratteristica che possiamo vedere ancora oggi.

All’interno di questa chiesa è avvenuto il massacro del gennaio 1503: durante una messa, un nuovo cristiano converso stava pregando insieme ad un gruppo di cristiani, ai quali sembrò di vedere il viso illuminatodi un Cristo che stava nella chiesae, sorpresi, pensarono che si stesse trattando di un miracolo. Il cristiano converso osò dire che non era un miracolo, ma semplicemente un riflesso del sole, e di questo fatto i cristiani ne approfittarono per accusarlo di infedeltà e bastonarlo fino ad ucciderlo.

Purtroppo, non si trattò di un caso isolato: la popolazione infuriata iniziò a perseguitarli, finendo per togliere la vita a più di 2.000 ebrei e nuovi cristiani convertiti. 

Dal tempio partivano i condannati per eresia dal vicino Palazzo dell’Inquisizione verso la Praça do Rossio, dove venivano giustiziati.

La facciata è strutturata su tre livelli. Nella parte inferiore si aprono tre porte, quella centrale più alta delle laterali, delimitata da colonne e paraste. Il livello intermedio presenta tre aperture, con un piccolo balcone al centro. La parte superiore ospita un rosone coperto da vetrate e sormontato da un frontone.

All’interno, la pianta è a croce latina con bracci laterali molto corti. La cappella maggiore, progettata da Ludovice, conserva i suoi muri spogli, con resti di sculture ormai irriconoscibili. Tra le parti meno danneggiate del tempio figurano la Sala capitolare, in stile rinascimentale con volta a crociera e colonne ioniche in marmo, e la Sagrestia, dove si conservano due tumuli barocchi e il suo altare. 

Audioguida di Lisbona - Chiesa di San Domenico

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PIAZZA DEI RESTAURATORI

Questa piazza in cui ci troviamo con le audioguide fu costruita per rendere omaggio alla liberazione del Portogallo dal giogo degli spagnoli nel secolo XVII.

Al centro della piazza si trova un grande obelisco che fa riferimento all’indipendenza ottenuta nel 1640, dopo sessant’anni di dominazione spagnola.

Tutte le vittorie ottenute sul campo di battaglia hanno risvegliato il nazionalismo portoghese, per cui tutti i nomi e le date delle battaglie della Guerra di Restaurazione sono stati incisi su ogni lato dell’obelisco.

Anche se il paese rimase economicamente debole per molto tempo e dovette affrontare nuovi tentativi di invasione, nel 1668 fu firmato il Trattato di Lisbona con il quale la Spagna avrebbe riconosciuto l’indipendenza del paese vicino.

Per questo motivo, ai piedi dell’obelisco incontriamo due figure di bronzo: una, che rappresenta la Vittoria incoronata, e l’altra che rappresenta la Libertà.

La piazza ospita alcuni edifici del XIX secolo, come l’antico Teatro Eden, oggi trasformato in hotel, il Palácio Fozche oggi ospita l’ufficio del turismo, o l’edificio del Condes Cinema, occupato attualmente dall’Hard Rock Café. 

Ogni 1º dicembre si celebra il giorno della restaurazione dell’indipendenza del Portogallo. Fu in quella data, nel 1640, che la nobiltà lusitana, riunita nel gruppo noto come “I quaranta congiurati”, proclamò re il duca di Bragança. Giovanni IV sostituì così Filippo III, della casa degli Asburgo, che era anche re di Spagna. La lotta tra le case di Bragança e degli Asburgo durò 28 anni, fino alla firma del Trattato di Lisbona.

L’obelisco in bronzo, opera di António Tomás da Fonseca, è alto trenta metri e fu completato nel 1886 grazie a una sottoscrizione popolare.

La piazza, a nord della vicina Praça do Rossio, segna il confine tra l’Avenida da Liberdade e l’inizio della Baixa. 

Audioguida di Lisbona - Piazza dei Restauratori

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ASCENSOR DO LAVRA

Questo ascensore descritto dall'audioguida è stato inaugurato nel 1884 e continua ancora a funzionare, il che lo rende la funicolare più antica di Lisbona, con più un secolo di vita.

Originariamente funzionava a vapore, ma con gli anni è andato modernizzandosi grazie alle installazioni elettriche nella rete dei tramdi Lisbona.

L’esterno è decorato con piastrelle raffiguranti diverse forme e animali, tra cui i galli.

Compie un percorso totale di 188 metri, e per ogni tragitto l’ascensore è in grado di trasportare 22 persone sedute e altre 20 a piedi. Nel suo primo giorno di attività era gratis e tutti volevano provarlo, così che arrivò a trasportare piùdi 3.000 passeggeri.

A Lisbona esistono altri due ascensori da vedere con le audioguide: l’Elevador da Glória, molto famoso ed interessante, e l’Elevador da Bica, il più utilizzato. 

La funicolare percorre la Calçada do Lavra tra Rua das Portas de Santo Antão e Rua Câmara Pestana. Il progetto è opera di Raoul Mesnier, autore anche delle altre funicolari e ascensori della città: Bica, Glória e Santa Justa.

L’Ascensore di Lavra conduce fino al Giardino di Torel, uno spazio intimo e ombreggiato situato in una tenuta del XVIII secolo, dal cui belvedere si può ammirare l’Avenida da Liberdade e la collina di São Roque. 

Audioguida di Lisbona - Ascensor do Lavra

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CASA DOS BICOS

Questo edificio da osservare con le audioguide si trova nel quartiere di Alfama, di fronte al fiume Tago.

Il suo nome deriva dalla particolare facciata, decorata da pietre a forma di punta di diamante odi becchi (bicos). Un altro elemento che richiama particolarmente l’attenzione sono le sue porte e finestre, tutte differenti l’una dall’altra.

La Casa dosBicosè un antico maniero del XVI secolo che apparteneva a Bras de Albuquerque, figlio del vicerédelle Indie Alfonso de Albuquerque, conquistador portoghese che contribuì alla creazione dell’Impero portoghese nell’oceanoIndiano.

Al principio, era la sede a Lisbona dell’Associazione del Commercio Marittimo con le Indie. Dopo il terremoto del 1755, la parte superiore dell’edificio cadde giù, ma si è riusciti a ricostruirla perfettamente grazie alle immagini e alle incisioni preservate nei vecchi murales di piastrelle.

Nel 1973, la famiglia Albuquerque vendette l’edificio, che per qualche anno fu utilizzato come magazzino e come sede del commerciò di baccalà. Attualmente ospita la Fondazione José Saramago, con una mostra permanente da vedere con l'audioguida sulla vita e le opere dello scrittore, in cui si celebrano diversi eventi di tipo culturale. 

Nella casa, ispirata ai palazzi di Bologna, si conserva la biblioteca personale di José Saramago, autore di libri come “Cecità” e premio Nobel per la Letteratura nel 1998.

Di fronte all’edificio, in Campo das Cebolas, il 18 giugno 2011 è stato trapiantato un ulivo proveniente da Azinhaga, terra natale dello scrittore, in occasione del primo anniversario della sua morte. Le ceneri di José Saramago sono conservate ai piedi di questo ulivo.

Nella Casa dos Bicos si può inoltre visitare un nucleo archeologico del Museo di Lisbona. Il centro ospita resti delle occupazioni della città, tratti delle mura tardo-romane e medievali e oggetti di uso quotidiano dei secoli XVI-XVIII. 

Audioguida di Lisbona - Casa dos Bicos

19. Audioguida Casa dos Bicos

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BASILICA DA ESTRELA

La Basilica del Sacro Cuore di Gesù (questo il suo vero nome), è stata costruita per ordine della regina Maria I, che promise di costruire un convento e una chiesa per le religiose dell’ordine di Santa Teresa se, grazie all’aiuto divino, avesse dato alla luce un erede maschio. Suo figlio Giuseppe I, Principe del Brasile, sarebbe nato nel 1761, ma i lavori di costruzione non vennero avviati fino al 1779 a causa della scarsità di fondi, e furono completati nel 1790.

La facciata principale è fiancheggiata da due campanili identici, decorati con statue di santi e figure allegoriche. Tra tutti spicca la cupola, che può essere avvistata da diversi punti della città.

L’interno della basilica è decorato in marmo, sia nel pavimento che sulle pareti, formando diversi schemi geometrici in grigio, rosa e giallo.

Qui giace la tomba della sua fondatrice, Maria I, ed è presente la rappresentazione della natività di Gesù, formata da più di 500 figure realizzate in sughero e terracotta, opera di Machado de Castro, da visitare con l'audioguida. 

La chiesa fu iniziata da Mateus Vicente de Oliveira e completata, dopo la sua morte, dagli architetti della scuola di Mafra, con uno stile che mescola rococò e neoclassico. All’interno si distinguono i dipinti e gli altari di Pompeo Batoni e Pedro Alexandrino. All’esterno, le quattro statue erette su colonne rappresentano la Fede, l’Adorazione, la Libertà e la Gratitudine.

La Basilica del Sacro Cuore di Gesù, oltre a essere una fermata del celebre tram 28, si trova di fronte al Giardino da Estrela, un’area verde creata nel XIX secolo con piante tropicali provenienti da Africa, India e Brasile. In questi giardini, nel quartiere più elegante della città, passeggiavano le giovani dell’alta società lisbonese. Attualmente vi si tengono concerti per tutta l’estate attorno al padiglione verde in ferro battuto. 

Audioguida di Lisbona - Basilica da Estrela
Audioguida di Lisbona - Basilica da Estrela

20. Audioguida Basilica da Estrela

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PONTE VASCO DA GAMA

È stato costruito per l’Esposizione Universale del 1998, di cuine costituisce il simbolo. È stato battezzato con il nome di Vasco da Gama per commemorare i 500 anni dall’arrivo dell’esploratore alle Indie avvenuto nel 1498, sei anni dopo la scoperta dell’America di Cristoforo Colombo.

A causa degli ingorghi che si formavano sul Ponte 25 de Abril, la costruzione di questo nuovo ponte significò un grandesollievo per i cittadini.

La sua struttura raggiunge i 150 metri di altezza, ed è stata pensata per essere in grado di sopportare l’impatto di un sisma quattro volte più potente di quello che devastò Lisbona nel 1755, così come raffiche di vento fino ai 250 km/h. 

Nei suoi primi venticinque anni di vita, il ponte è stato attraversato da oltre 500 milioni di veicoli, secondo il Comune di Lisbona. L’opera di Armando Rito e Michel Virlogeux collega la capitale portoghese a Montijo e al sud del paese.

È un ponte strallato, sostenuto da cavi che vanno dalle torri al piano dell’impalcato. In occasione del suo 25º anniversario è stato rinnovato il sistema di illuminazione. L’intervento ha permesso di ridurre il consumo energetico dell’80% e di valorizzare la maestosità della sua architettura, esaltando i pilastri e i tiranti che sorreggono la struttura.

Il Ponte Vasco da Gama fu considerato il più lungo d’Europa fino alla costruzione del Ponte di Crimea sullo stretto di Kerč, inaugurato nel 2019 e lungo 19 chilometri. 

Audioguida di Lisbona - Ponte Vasco da Gama

21. Audioguida Ponte Vasco da Gama

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IL CRISTO RE

Con i suoi 28 metri di altezza, il Cristo Re di Lisbona si trova all’ingresso della città per ricevere turisti e portoghesi.

Questo monumento ci ricorda inevitabilmente l’emblematico Cristo Redentore di Rio de Janeiro, il che è giustificato:
nel 1934, il Cardinale di Lisbona si recò a Rio de Janeiro,e rimase così impressionato dal Cristo Redentoreche, quando ritornò a Lisbona, iniziò a raccogliere fondi per costruire un monumento simile.

I lavori di costruzione furono completati alla fine degli anni Cinquanta, come simbolo della pace e della gratitudine nei confronti di Dio per aver lasciato il Portogallo al di fuori della Seconda Guerra Mondiale.

I suoi quattro pilastri rappresentano i punti cardinali e, al suo interno, troviamo laCappella di Nossa Senhora da Paz.

All’interno è presente un ascensore che permette di salire con le audioguide sul punto panoramico per contemplare una fantastica vista su Lisbona, fino ad un raggio di 20 km. 

Audioguida di Lisbona - Il Cristo Re

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PALAZZO DEI MARCHESI DI FRONTEIRA

Nel secolo XVIII questo palazzo descritto dall'audioguida è stato la residenza della famiglia del primo marchese diFronteira, e ancora oggi è la residenza speciale dei suoi discendenti.

Il marchese fece costruire il palazzo nel 1675 nel Parco di Monsanto come padiglione di caccia e residenza estiva.

Tuttavia, dopo il terremoto del 1755, lui e la sua famiglia furono costretti ad alloggiare permanentemente in questo edificio, dato che la loro residenza abituale era stata distrutta.

Al suo interno le stanze sono decorate con mobili molto eleganti e svariate opere d’arte, tra le quali spiccano delle preziose porcellane cinesi. Una delle sale più belle è la Sala delle Battaglie, decorata con scene delle battaglie che permisero al Portogallo di ottenere l’indipendenza dalla Spagna. Grazie alla sua partecipazione attiva a queste battaglie, gli fu concesso il titolo di marchese di Fronteira.

I giardini del palazzo si estendono per 5 ettari, nei quali si combinano perfettamente lo stile rinascimentale e gli elementi della mitologia classica con le tradizionali piastrelle portoghesi (azulejos), una caratteristica essenziale nella decorazione del palazzo.

All’interno dei giardini spiccano:

La Galleria dei Re, dove possiamo vedere con le audioguide le statue di tutti i re di Portogallo di fronte ad una lunga parete di piastrelle.

La Galleria delle Arti, con statue a grandezza naturale degli dei dell’Olimpo.

La Casa do Fresco, una piccola casa le cui pareti sono decorate con i resti del servizio di piatti che venne utilizzato durante l’inaugurazione del palazzo e che, secondo la tradizione, andava rotto in quella occasione.

E uno stagno con cigni neri. 

Fernando Mascarenhas creò la Fondazione delle case di Fronteira e Alorna dopo aver ereditato dalla prozia il Contado di Torre e il Palazzo di Fronteira. La sede della fondazione si trova nel palazzo stesso e rappresenta tre casate dell’antica nobiltà portoghese: Fronteira, Alorna e Távora.

L’ente organizza attività culturali aperte al pubblico, come concerti, corsi, conferenze o recital di poesia. Promuove anche progetti di ricerca legati al complesso monumentale del palazzo.

Il film Il cane dell’ortolano, del 1996, fu girato nel Palazzo di Fronteira e nel Palazzo di Sintra. L’ultima opera della regista spagnola Pilar Miró è un adattamento della commedia teatrale scritta da Lope de Vega. 

Audioguida di Lisbona - Palazzo dei Marchesi di Fronteira
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23. Audioguida Palazzo dei Marchesi di Fronteira

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